Miso: proprietà terapeutiche e benefici sin dall’antichità

Il miso è un condimento utilizzato da noi umani da tempi immemori, è principalmente considerato un ingrediente chiave nella cucina asiatica, in particolare quella giapponese e recentemente ha spicco nella cucina macrobiotica.

Miso, un condimento naturale con tante virtù terapeutiche

Il miso è ricco si sapore e proprietà nutrizionali assai importanti, oltre che nutraceutiche; derivato dalla fermentazione dei baccelli di soia, trova il suo utilizzo in diversi campi; un pò come il nostro dado vegetale, ma dalla derivazione e produzione più naturale.

Il miso è un prodotto estremamente delizioso e naturale, ricco assai di principi nutritivi come vitamine, amminoacidi, fermenti e minerali vari.
Secondo alcuni, la cultura orientale lo considera uno dei fulcri di sostegno per la longevità e una dieta naturale, specialmente per la forte presenza di batteri buoni per cosi’ dire, che agiscono nel nostro intestino e mantengono la nostra flora batterica.

Originariamente prodotto dalla fermentazione di alimenti di origine animale come i molluschi, è poi stato prodotto con la più economica soia, che l’oriente produce in abbondanza.
Attraverso la fermentazione della soia appunto, e l’aggiunta di altri cereali come l’orzo, questa mistura veniva messa in grandi contenitori di cedro nei quali il fungo Aspergillus Oryzae produceva la pasta di miso che conosciamo tutti oggi.

Oggigiorno è possibile trovare diverse varietà di miso, i quali si differenziano per il tempo di fermentazione e derivazione a seconda del tipo di cereali utilizzati; distinguiamo ad esempio Shiromiso, miso bianco o Akamiso, miso rosso .

Proprietà terapeutiche davvero stupefacenti

Durante la fermentazione a cui icereali e la soia sono sottoposti, il miso viene arricchito di enzimi e lattofermenti che rendono il miso ottimo per l’integrazione della flora batterica appunto.
Perfetto per coloro che che evitano prodotti di origine animale come lo jogurt ad esempio, il miso è sicuramente la risposta per il vegani, che necessitano l’introduzione delle vitamine del gruppo B, amminoacidi essenziali e tanti sali minerali quali sodio, calcio e magnesio, il tutto per un buon funzionamento del processo metabolico.

Chi soffre di colesterolo alto ad esempio, può usuffruire delle proprietà terapeutiche del miso, attraverso l’assimilazione delle lecitine e acido linoleico che salvaguardiano i vasi sangugni e arterie.
Inoltre, gli isoflavoni, aiutano all’abbassamento del colesterolo nel sangue, evitando appunto gli alti rischi di malattiche del circolocardiovascolare, per via delle funzioni anti ossidanti e riequilibranti dell’umore.

Non finisce qui, tra le proprietà terapeutiche del miso spiccano le funzioni purificanti e anti-tumorali, grazie all’alto contenuto del beneamato acido dipocolinico.

Se non vi basta come lista delle proprietà terapeutiche del miso, dovreste inoltre sapere che rame, zinco e manganese entrano anche’essi in gioco, dando un boost al sistema immunitario.

Tutto ciò è abbinato al fantastico presupposto che il miso in sè è estremamente ipocalorico, circa 30Kcal per ogni cucchiaio, per 1g di grassi, tranquilli la dose indicata è più che sufficente per un intenso sapore nella vostra zuppa.


Avendo analizzato tutte le proprietà terapeutiche del miso, è importante prestare attenzione all’alto contenuto di sale, da evitare il miso quindi se si soffre di ipertensine e alta pressione.
Opportuno è inoltre ricordare, che essendo il miso fatto principalmente di soia e alcuni cereali come l’orzo, non è indicato per coloro che sono intolleranti al glutine o peggio ancora celiaci; oltre che allergici alla soia, una tendenza che ultimamente sta esuberando.

Linee guida per usarlo in cucina


In generale il miso viene principalemte utilizzato in zuppe e sughi giapponesi, ma ricordate che se volete approfittare dei principi attivi e vivi contenuti in esso, sarà importante evitare di esporlo ad alte temperature, che ucciderebbero i microorganismi come il Halophilus Tetragenococcus.
Motivo per cui va sempre aggiunto alla fine nelle zuppe Ramen e Dashi che i giapponesi amano così tanto, vi ricordiamo inoltre data il grande contenuto di sale, di assaggiare sempre i vostri piatti, e calcolare la quantità utilizzata.

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